Nasce nel Golfo di Gaeta il primo Orto didattico diffuso

Una vera Agri Academy per una didattica innovativa in linea con il tema della transizione ecologica

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Educare altrove, apprendere ovunque. È l’idea di didattica del Polo culturale Caieta che finalmente dà alla luce un progetto nato prima della crisi sanitaria e che si è rivelato visionario, lungimirante. Si tratta del primo orto didattico diffuso del Golfo di Gaeta. “Gli orti didattici sono spazi di apprendimento totalmente immersi nella natura. Abbiamo realizzato una mappatura dei terreni disponibili e abbiamo creato una “green map” che ci consente di usufruire di reali campagne, aziende agricole, terreni in cui svolgere attività didattiche, tutti nella magnifica cornice del Golfo di Gaeta”, spiegano i docenti e i tecnici della Agri Academy, divisione green del Polo culturale Caieta. Gli studenti saranno accolti dal team di naturalisti, guide ambientali AIGAE, agrotecnici di Ambiente Natura e Vita, partner storico del Polo culturale Caieta, per svolgere attività di semina, piantumazione, raccolta dei prodotti, ma anche laboratori e tante attività a contatto con la natura. Un progetto di educazione ambientale volto alla sensibilizzazione verso uno sviluppo sostenibile e al consumo consapevole, perfettamente in linea con il tema della transizione ecologica; favorisce la conoscenza del territorio del Golfo di Gaeta, dei suoi prodotti; è un’attività manuale che coinvolge gli studenti in tutte le operazioni colturali, concepite come momenti didattici di sperimentazione, luoghi di apprendimento delle discipline curricolari, delle scienze, delle arti, dell’alimentazione, degli stili di vita salutari, della sostenibilità. Ampliare le pareti dell'aula ed esplorare il mondo circostante: con questo principio cardine nasce il primo orto didattico diffuso, una vera e propria aula all'aperto per lasciarci alle spalle la pandemia, per rinascere insieme, per restituire ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze il piacere di stare insieme. Le scuole interessate ad una uscita didattica innovativa, che sia sinonimo di una rinascita e di un ritorno alla normalità possono contattare il 346.3901033 oppure chiedere il programma dettagliato a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Dal Tavolo tecnico dell’Istruzione del Golfo di Gaeta proposte e interventi per una scuola sicura
Il Tavolo tecnico dell'Istruzione del Golfo di Gaeta celebra la Giornata mondiale dell'Educazione che ricorre il 24 gennaio, una ricorrenza istituita dall’Unesco che quest’anno ha come tema Cambiare rotta, trasformare l'istruzione”.  Un'occasione di riflessione importante in un momento complesso come quello che stiamo vivendo, in cui appare necessario ripensare l’istruzione, agendo innanzitutto sugli spazi della scuola, perché lo spazio è elemento strutturale dell’apprendimento. Il Tavolo tecnico, nato su impulso del Polo culturale Caieta, ha svolto in questi mesi un lavoro di ascolto delle istanze provenienti dal mondo della scuola, grazie alle componenti dell’équipe, docenti, genitori, educatori, professionisti di vari settori, che si pongono come vere e proprie sentinelle silenziose del territorio, cercando di intervenire nei modi e nei mezzi consentiti laddove si dovesse rendere utile un supporto. Nella Giornata mondiale dell’Istruzione, il Tavolo tecnico lancia alcune proposte a cui lavorerà nei prossimi mesi. Innanzitutto esso propone agli enti pubblici l’istituzione di un presidio sanitario all’interno delle scuole: non è ammissibile che docenti, segretari, collaboratori, vice presidi, dirigenti debbano abbandonare la didattica per gestire le quarantene, le richieste dad, fare la mappatura dei vaccinati in classe per essere pronti ai nuovi casi.
 
È il terzo anno scolastico vissuto all’insegna della crisi sanitaria e ci avviamo ad uno scenario di convivenza con il virus, per questo le scuole devono essere dotate di ambulatori permanenti in cui operatori sanitari qualificati effettuino screening, anche quotidiani, tracciamento, visite, disbrigo pratiche amministrative. I docenti sono docenti, non medici. Le segreterie sono oberate di lavoro e sotto organico. Ora bisogna agire. Gli enti pubblici, ciascuno per le proprie competenze, si facciano promotori della nascita di cooperative di giovani medici e operatori sanitari da inserire nelle scuole per curarle “da dentro”, perché le ferite sono tante, non si può più perdere tempo. I soldi del PNRR siano usati per questi interventi di salute pubblica che avranno ricadute permanenti sul territorio. In secondo luogo l’équipe è a lavoro per somministrare a tutti gli attori della comunità scolastica un questionario di rilevazione dei bisogni, che partirà nei prossimi giorni. “Dal questionario intendiamo trarre gli spunti per l’elaborazione di un Manifesto per la Scuola del cambiamento”, spiega la docente e pedagogista Prof.ssa Eliana Talamas.
 
“Occorre analizzare le criticità emerse in questi anni, valorizzare la didattica a distanza, non subirla, utilizzare in modo efficace l’alternanza degli orari meridiani e antimeridiani, istituire il sostegno psicologico per i docenti e il monitoraggio della sostenibilità mentale di questo carico sul personale scolastico tutto. Due anni iniziano a pesare come un macigno sulla psiche di tutta la comunità scolastica. Bisogna agire con interventi mirati”, spiega Eliana Talamas. Il tavolo tecnico comprensoriale dell’Istruzione del Golfo di Gaeta aderisce con convinzione alla Giornata Internazionale dell'Istruzione 2022 che costituirà una piattaforma di dialogo per mostrare le trasformazioni più importanti da coltivare per garantire a tutti l’istruzione necessaria. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nasce il Tavolo Tecnico comprensoriale per l’Istruzione nel Golfo di Gaeta

Una task force per affiancare il mondo della scuola nella delicata fase della ripresa

Su input del Polo culturale Caieta nasce il Tavolo tecnico comprensoriale per l’Istruzione nel Golfo di Gaeta, un “pool” di docenti, professionisti, associazioni che intendono sostenere i dirigenti scolastici, i docenti, gli studenti e le famiglie in questa fase così delicata per la comunità educante, un gruppo di lavoro che faccia da tramite tra scuola e istituzioni. Tra gli obiettivi del tavolo tecnico: conoscere in modo approfondito le realtà scolastiche del Golfo di Gaeta, ascoltare gli attori delle realtà stesse, dunque accogliere le istanze e le esigenze del mondo della scuola; farsi portavoce di tali richieste presso gli organi istituzionali deputati a stanziare risorse e predisporre interventi risolutivi; avviare un dialogo tra pubblico e privato per coinvolgere ogni settore del tessuto produttivo in un rilancio della scuola; promuovere iniziative di sussidiarietà, solidarietà, formazione; dare attuazione all’articolo 34 della Costituzione che parla chiaro: “La scuola è aperta a tutti […] i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. In questa prima fase il Tavolo è aperto a tutte le parti sociali delle città di Gaeta, Formia, MinturnoItriSanti Cosma eDamianoCastelforteSpigno SaturniaPonza e Ventotene. Una cabina di regia in grado di armonizzare le molteplici realtà educative del Golfo di Gaeta è un punto di partenza per rendere la nostra scuola realmente inclusiva, solidale e generativa. Particolare attenzione sarà data al tema della salute in collaborazione con medici e professionisti della sanità che hanno dato piena adesione al Tavolo. Hanno aderito al Tavolo tecnico: Milena Mannucci, docente e direttrice del Polo culturale Caieta; Valeria Aprile, avvocato e presidente dell’Ass. Diritto & Donna; Sabrina de Luca, avvocato e mediatrice presso Le Stanze della Mediazione, e il CE.PE.F. (Centro per la Famiglia); Valentina Di Milla, manager e A.D. Ralian Research & Consultancy; Vittoria Figliozzi educatrice Ass. Il Viale; Giuseppe Montagna, docente; Maria Rosaria Sasso, mediatrice familiare e scolastica; Rosy Spinosa, counsellor e mental Coach; Eliana Talamas, docente e pedagogista. Sonia Vagnani, già docente scuola primaria. A settembre partirà il tour nelle scuole del Golfo di Gaeta per ascoltare le esigenze delle singole comunità scolastiche e valutare le possibilità di intervento. Per informazioni: 346.3901033.

L’Associazione Lazio Turismo accoglie con soddisfazione la valorizzazione del turismo dell’olio, un percorso istituito e riconosciuto nella Legge di Bilancio nazionale del 2020 per valorizzare un prodotto eccellente della nostra zona. A questo proposito Lazio Turismo, in stretta sinergia con il Polo culturale Caieta, sta lavorando ad un progetto che riguarda il Golfo di Gaeta e che comprende un percorso esclusivo nella patria dell’olio. In collaborazione con le aziende del territorio nasce “La Via dell’Olio del Golfo di Gaeta”, un viaggio multisensoriale alla scoperta dell’oro giallo. Tappe prescelte: Gaeta, Itri, Formia, Castelforte e Minturno, appena nominata Città dell’Olio. Un primo step che parte dalla fascia costiera del Golfo e che intende coinvolgere anche la zona collinare. Il tutto è reso possibile grazie alla collaborazione con l’Agri Academy, la divisione green del Polo culturale Caieta, che ospita il point informativo di Lazio Turismo a Gaeta e che lavora per la valorizzazione del turismo rurale e sostenibile con la mappatura delle aziende agricole, dei produttori e delle realtà agrituristiche. Molteplici le visite per grandi e piccoli effettuate prima dell’emergenza sanitaria negli uliveti e nei laboratori di produzione per degustazioni e conoscenza della filiera agricola. Le aziende interessate ad entrare nel circuito della “Via dell’Olio del Golfo di Gaeta” e i tour operator che a loro volta intendano promuovere un percorso innovativo, esclusivo, volto alla scoperta del nostro oro giallo e di tanti altri prodotti tipici possono scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Una importante novità nel panorama culturale ed editoriale del Golfo.

Il 13 febbraio sarà pubblicata la rivista “Gazzetta di Gaeta”.

Passione per la cultura, impegno nella comunicazione e nel giornalismo, rispetto per la memoria storica: sono alcune delle ragioni che hanno spinto quattro intraprendenti gaetani a dare vita ad un progetto straordinario, ridare alle stampe la storica “Gazzetta di Gaeta”. Nata su impulso di Francesco II nel 1860 come organo di stampa del Regno delle Due Sicilie per raccontare al mondo l’invasione del suo regno, la Gazzetta ebbe una seconda vita nel 1973, quando il giornalista campano Gaetano Andrisani ne rispolverò il nome dando luce ad un prodotto editoriale particolarmente apprezzato fino al 1994. Un ventennio in cui Andrisani è riuscito ad illuminare di una luce nuova i grandi cambiamenti di Gaeta, a dare voce agli intellettuali, ma anche a comuni cittadini, rendendo le vicende personali storie esemplari di un periodo chiave della storia gaetana. Oggi, grazie al coraggio di un giovane e intraprendente editore e scrittore, Jason Forbus, a capo della vivace casa editrice Ali Ribelli Edizioni, rinasce la Gazzetta di Gaeta. Anime del progetto, insieme a Forbus, Sabina Mitrano, docente e storica, Milena Mannucci, docente e imprenditrice culturale, Luca Di Ciaccio, autore televisivo e scrittore. “Questa edizione non sarà un’operazione nostalgia”, spiega l’editore Jason Forbus. Tratteremo di attualità ma lo faremo cercando di superare l’immanenza, non limitando in alcun modo la scelta di argomenti ma puntando con decisione su contenuti solidi e documentati, presentati sempre a scopo divulgativo. Daremo spazio a giornalisti e personaggi di cultura che, con la loro opera, contribuiscono ad animare il dibattito sociale, politico e culturale di Gaeta e del suo territorio”. La rivista sarà un vero e proprio “hub”, vale a dire un laboratorio in cui accogliere gli impulsi e le proposte provenienti dal territorio, dal mondo della scuola, per rispondere ad un'esigenza sempre maggiore di condivisione e di conoscenza. Il primo numero uscirà il 13 febbraio e non a caso sarà dedicato al tema “Assedi”: il 13 febbraio ricorre, infatti, il 160° anniversario dell’Unità d’Italia e dell’assedio di Gaeta. Il nucleo fondante degli assedi sarà sviluppato non solo dal punto di vista storico ma anche culturale, storico, demografico, turistico. La rivista sarà disponibile nelle edicole e nelle librerie della città. Partner del progetto editoriale Polo Culturale Caieta e Cattolica Assicurazioni – Agenzia generale di Gaeta.

Seminario - L'impresa culturale
Istituto Tecnico Economico Via Calegna – Gaeta
Convegno - L'impresa Culturale
Sala Ribaud - Formia

CONVEGNO IMPRESA CULTURALE e CREATIVA

Formia, Sala Ribaud

22 Febbraio 2020 - orario 9-13